Informazioni
L’assegnazione del “Top Jazz 2013” come miglior nuovo talento dell’anno, attribuito dai piùqualificati giornalisti italiani per la rivista Musica Jazz, colloca ormai a pieno titolo Alessandro Lanzoni fra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano, forte anche di un curriculum che, potendo già vantare esperienze di assoluto prestigio, da diversi anni lo ha imposto all’attenzione del mondo musicale.
Alessandro si è affermato molto presto anche in veste di leader, e può già vantare una significativa esperienza internazionale in Europa, Asia, America Latina, Africa e Stati Uniti, dove ha ricevuto recensioni lusinghiere e insolite per un musicista straniero (Ira Gitler, dopo averlo ascoltato in Piano Solo nel palazzo dell’ONU, nella sua colonna su Jazzimprov. NY ha avuto modo di affermare, dall’alto dei suoi settant’anni di pura storia del jazz: “Non dovrebbe essere giudicato come un giovane musicista. E’ già eccezionale, e rischia di diventarlo ancora di più”).
Il suo più recente progetto lo vede protagonista di un trio insieme a ThomasMorgan (contrabbassista di Steve Coleman, Bill Frisell, Paul Motian, Craig Taborn) ed Eric McPherson (membro stabile del trio di Fred Hersch ed in passato il batterista di Andrew Hill e Jackie McLean). Hanno registrato il loro primo album ‘’Unplanned Ways’’ al celebre studio di registrazione ‘’Samurai Hotel’’ di New York. E’ uscito a Marzo 2019 per la celebre etichetta Cam Jazz.
Altri dischi a suo nome come ‘’Diversions’’ in piano solo, “Dark Flavour” (in trio con Enrico Morello e Matteo Bortone) e “Seldom” ( in trio con Ralph Alessi alla tromba) sempre per l’etichetta Cam Jazz, sono stati accolti dalla critica come testimonianza di una crescita artistica che rende ormai del tutto fuori luogo quell’etichetta di “enfant prodige” che ha contrassegnato gli esordi di una carriera iniziata a soli 14 anni con l’affermazione al Premio Massimo Urbani (2006) e proseguita col Primo Premio al “Luca Flores” di Firenze (2008), fino all’assegnazione del premio “Best Young Soloist” al prestigioso concorso “Martial Solal” di Parigi (2010).
Nel 2014 è stato il vincitore della XIII edizione del Premio “Memorial Tullio Besa”,riconoscimento assegnato annualmente al giovane musicista italiano che si è maggiormente distinto per capacità e talento, attribuito per la seconda volta a un jazzista dopo la vittoria del 2006 di Francesco Cafiso.
Nel 2015 gli è stato attribuito il “Premio Renato Sellani”, in occasione della Prima Edizione di questo riconoscimento.
La sua formazione di musicista è frutto di un percorso intenso, sviluppato in due direzioni: gli studi “classici”, culminati col Diploma di Pianoforte conseguito nel 2012 col massimo dei voti, Lode e Menzione d’onore presso il Conservatorio Cherubini di Firenze sotto la guida di Giovanna Prestia, e l’approfondimento del linguaggio jazzistico: dalle prime lezioni con L. Pieri e M. Grossi alla frequenza dei corsi estivi di Siena Jazz e della Berklee di Boston come borsista delle Clinics di Umbria Jazz, fino al Corso Biennale InJam, nell’ambito di Siena Jazz, grazie al quale ha potuto fruire degli insegnamenti di Maestri del calibro di Danilo Perez, Kenny Werner, Aaron Goldberg, Steve Kuhn, John Taylor, Franco D’Andrea, Stefano Battaglia, Danilo Rea.
Inoltre, a testimoniare una non comune versatilità di musicista, lo studio del violoncello e della composizione: nel febbraio 2015 ha conseguito la Laurea Specialistica in Composizione e Arrangiamento Jazz al Conservatorio di Firenze con il massimo dei voti e la lode.
Presente fin da giovanissimo nei cartelloni dei più importanti Festival italiani, la sua attività
lo ha portato a suonare al fianco di prestigiosi musicisti quali Enrico Rava, Kurt Rosenwinkel, Seamus Blake, Joe Sanders, Lee Konitz, Aldo Romano, Roberto Gatto, Ralph Alessi, Jeff Ballard, Larry Granadier, Ambrose Akinmusire, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, Michael Blake, Barbara Casini, Ares Tavolazzi, Nico Gori, Walter Paoli, Lello Pareti, Cocco Cantini, Maria Pia De Vito, Fabrizio Bosso, Fabrizio Sferra, Gianni Basso, Renato Sellani, Rosario Giuliani e molti altri…
All’estero ha già avuto modo di esibirsi in Germania, Austria (Porgy and Bess Jazz Club-Wien), Israele (Haifa e Festival Internazionale di Eilat), Cina, Colombia, Panama Jazz Festival, Stati Uniti (Morgan Library Auditorium e Teatro Roulette, New York), Francia (Parigi-Sunset Sunside, Savoie Jazz Festival, Les Mans….) e in Spagna.
Numerose anche le esecuzioni come solista della Rapsodia in Blue di Gershwin, con orchestre come la Oriental Symphony Orchestra di Shanghai diretta da Xu Zhong, la Filarmonia di Oviedo diretta da Marzio Conti, la Camerata Strumentale di Prato diretta da Christopher Franklin ecc.
Collabora stabilmente con Roberto Gatto, col quale ha inciso in trio l’album Replay per l’etichetta Auditorium parco della Musica e in Ottetto l’album “Pure Imagination” (Albore), e con Aldo Romano che lo ha voluto con sè nel gruppo “New Blood” insieme a Michel Benita e Baptiste Herbin per realizzare il CD “Connection” (Dreyfuss) e per una lunga serie di concerti nei più importanti Festival francesi.
La sua attività è seguita con attenzione dai media: le sue partecipazioni a trasmissioni radiofoniche Rai sono frequenti (“La stanza della musica”, “Piazza Verdi”, “Doctor Djembé”, “Radio3 Suite” di Radio Tre, “Rai Tunes” di Radio Due). Molti giornali (Corriere della Sera , La Repubblica, Il Tirreno, Il Resto del Carlino, La Nazione, L’Unità ecc.) gli hanno dedicato diversi articoli e le maggiori riviste specializzate (Jazzit, Musica Jazz, Jazz Magazine, la statunitense Jazz Times, la francese Jazz Hot e la tedesca Neuen Musik Zeitung) hanno recensito i suoi lavori discografici. Il mensile “Jazz Magazine” gli ha riservato la copertina e una lunga intervista.
E’ attualmente Docente di Pianoforte Jazz all’Università di Siena Jazz e al Conservatorio di Adria in Veneto.
ALESSANDRO LANZONI PIANO SOLO “BOUNCING WITH BUD” NEW!
Nel 2024 cadono i cento anni dalla nascita di Bud Powell, il musicista che ha rivoluzionato il pianoforte jazz (e non solo), riscrivendone suono, stile, perfino tecnica. Da allora in tutti i pianisti jazz c’è sempre qualcosa di Powell.Alessandro Lanzoni rende omaggio a questo genio del bebopcon un nuovo album in piano solo che prende il nome di ”Bouncing With Bud”.In questo inedito progetto, in uscita il 31 Agosto 2024 per la prestigiosa etichetta spagnola Fresh Sound, il pianista reinterpreta con maestria alcuni dei suoi brani più iconici. Fedele alla visione e al marchio compositivo di Powell, Lanzoni infonde la sua più autentica anima artistica, creando un singolare incontro musicale che nel rispetto per il grande maestro riflette tutta la sua personalissima identità musicale.
”Lanzoni extemporizes in a personalized swinging language that feels grounded yet can fly. Suddenly leaving us breathless, he then gifts us with a moment of great beauty. Alessandro aims to keep himself guessing while keeping himself honest. Generously he invites us to join the fun, and soon we sit gladly in the palm of his hand. The result is a remarkable demonstration of musical values in action. Some are eternal principles passed down through Bud and his progeny. Yet the lyric poet who here charms us is inimitably Lanzoni. This album’s repertoire lives completely in the moment, subtly spanning past present and future. Alessandro escorts us wherever the muse leads, a magnanimous guide to both the known and unknown. Gratitude is arguably the most inspiring of human emotions. Lanzoni’s Iove for Bud is both infectious and fruitful, and for this we are all grateful”
Aaron Goldberg
ALESSANDRO LANZONI DUO CON FRANCESCO DILLON – NUBES NEW! “Una produzione di Toscana Produzione Musica”
Un progetto musicale unico nel suo genere che vede insieme il virtuosismo del pianista jazz Alessandro Lanzoni e il talento eclettico del violoncellista Francesco Dillon. Un viaggio musicale che attraversa le frontiere tra improvvisazione e composizioni contemporanee, tra partiture scritte e jazz, creando un connubio affascinante di suoni e stili. Il repertorio spazia tra composizioni di Enrique Granados, Mieczyslaw Weinberg, Alfred Schnittke, lo stesso Lanzoni e improvvisazioni libere.
ALESSANDRO LANZONI TRIO FEAT. FRANCESCO CAFISO NEW ALBUM!
LANZONI – EVANGELISTA – BALLARD
ALESSANDRO LANZONI – HERMON MEHARI “ARC FICTION” NEW!
Il disco ha inevitabilmente un’andamento cameristico, ma la varietà stilistica, la libertà dell’interazione musicale e l’ampio uso dell’improvvisazione, lo tengono lontano da ogni cliché.
L’apertura è con un brano a firma del pianista, “Savannah,” che con un insistito riff ritmico sostiene l’incedere libero ed espressivo di Mehari; un brano singolare, in equilibrio tra sperimentazione e lirismo. Quest’ultimo emerge invece più pienamente nel successivo “End of the Conqueror,” nel quale il trombettista mantiene lo stesso approccio, cesellando con lentezza linee espressive rese intense dal grande controllo sul suono, mentre Lanzoni si muove qui in modo assai più libero e creativo, esplorando la tastiera anche in direzioni parzialmente dissonanti. Dopo un breve ritorno alle atmosfere di ricerca con “B/Bb,'” “Dance Catharsis” (il solo brano firmato da Mehari) rappresenta forse il momento più “tradizionale” dell’album, ma viene riscattato dal seguente “Reprise in Catharsis,” che ne riprende alcuni spunti e li rielabora con grande libertà, quasi che i due si inseguissero l’un l’altro.
La seconda metà del disco si apre con la meditativa “Volver,” uno dei brani più belli, che si sviluppa liricamente, e—dopo la breve “Peyote,” astratta e improvvisata—prosegue con la veloce “Fabric,” nella quale di nuovo i due giocano a inseguirsi nelle invenzioni e Lanzoni dà un saggio di abilità e creatività alla tastiera. La notevole “Boston Kreme” si apre con un assolo introduttivo della tromba e prosegue con un botta e risposta di invenzioni e citazioni, tutto sul filo dell’interazione. Conseguente il passaggio all’unico brano non originale, riletto in modo singolare quanto l’intero album, che poi si conclude con un brano ben descritto dal titolo, “Penombre,” dove il lirismo meditativo si coniuga come altrove con gli intenti espressivi della tromba e la ricerca ad ampio raggio della tastiera, che a momenti risuona in modo fortemente suggestivo.
Un “piccolo” disco, che è però anche prezioso, per la straordinaria bravura dei due protagonisti, per la loro tangibile intesa, per il modo sereno e libero con il quale giocano tra loro e con la musica.
ALESSANDRO LANZONI – SEAMUS BLAKE DUO
ALESSANDRO LANZONI – ENRICO ZANISI “Variations on Petrouchka” NEW!
• Alessandro Lanzoni “Bouncing with Bud” – Fresh Sound New Talent (2024)
• Alessandro Lanzoni Feat. Francesco Cafiso “Reverse Motion” – Jam/UnJam (2024)
• “Unplanned Ways” – Trio with Thomas Morgan and Eric McPherson – CamJazz (2019)
• “Diversions” – PIANO SOLO – CamJazz (2015)
• “Seldom” with Ralph Alessi – tr Matteo Bortone – db and Enrico Morello – drums . CamJazz (2014)
• “Dark Flavour” with Matteo Bortone – db and Enrico Morello- drums, CamJazz (2013)
• “On the snow” with Ares Tavolazzi-db and Walter Paoli-drums – “Philology” (2007)
• “Lee Konitz meets Alessandro Lanzoni Trio”, with Lee Konitz, Ares Tavolazzi e Walter Paoli , “Philology” (2007)
• “I should Care” duo with Ares Tavolazzi, “Philology” (2006)
LANZONI – EVANGELISTA – BALLARD
“VIDA”

Due dei musicisti italiani più richiesti insieme a una vera leggenda della scena globale della batteria jazz: Jeff Ballard. Membro permanente del Brad Mehldau Trio e co-leader del gruppo Fly con Larry Grenadier e Mark Turner, Ballard vanta una notevole carriera esibendosi con giganti come Ray Charles, Lou Donaldson, Bobby Hutcherson e Chick Corea. I nativi toscani Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista hanno suonato con molte delle figure più importanti del jazz italiano, tra cui Enrico Rava, Stefano Bollani e Roberto Gatto. Sono tra i pochi musicisti della loro generazione ad aver collaborato con artisti stranieri del calibro di Kurt Rosenwinkel, Lee Konitz, Thomas Morgan, Eric McPherson e Seamus Blake e molti altri.
Il nuovo album “Vida” uscirà a settembre 2025 // Fresh Sound Records @freshsoundrecordsmusic
NEW ALBUMS 2024!








